Crea sito
Pino Daniele


Sondaggio


Hai comprato la Special Edition di Nero a Metà?

No, ho già l'originale
No, ma la comprerò
No, non mi interessa
Sì, come potevo perdermela
Sì, mi aspettavo qualcosa di più
Sì. è bellissima



Vedi risultati senza votare



visto:1627
Fiero di non essere come Vasco e Ligabue
Fonte Il Messaggero

Non sarà una delle migliori estati, nel senso che la crisi si fa sentire anche nel mondo dei concerti, ma Pino Daniele ha più di un motivo per sentirsi libero e leggero.

Da tempo si è svincolato dagli obblighi della popstar e ha scelto la via del musicista che si diverte a suonare per suonare. Ed è con questo spirito che quest’estate si è messo in viaggio con una superband che conta sulle tastiere di Rachel Z, che già lavora con lui da qualche anno; sulla presenza, anche lui alle tastiere, di Gianluca Podio, da tempo direttore artistico delle band di Pino; sul basso di Solomon Dorzey; e sulla batteria di un virtuoso dello strumento come Omar Hakim, uno che nella sua carriera ha lavorato con Miles Davis e gli Weather report. Naturalmente, a completare l’organico c’è la sua chitarra di leader.

Stasera la comitiva fa tappa allo Stadio del Baseball di Nettuno con un concerto che lascia grande spazio ai talenti dei suoi interpreti durante due ore di musica in cui c’è l’occasione di ascoltare i pezzi traino che fanno parte dell’ultimo cd del cantautore napoletano, La grande madre, dal brano che dà il titolo al disco (la grande madre di cui si parla è l’Africa).

Da Melodramma, una ballad che cerca di tenere insieme i suoni della chitarra con la tradizione del bel canto, alla rivisitazione di Wonderful tonight dell’amico Eric Clapton, tradotta in italiano dallo stesso Daniele. «L’idea è nata nei camerini di Cava dei Tirreni prima del concerto che abbiamo fatto insieme l’ estate scorsa ha raccontato Pino . La cosa buffa è che a lui il pezzo non piace, si scoccia di suonarlo. Gli ho detto io di farlo. Poi visto che in inglese non mi veniva bene ho scritto le parole in italiano». Infine, Searching for the water of life, dedicato all’associazione internazionale Save the children.

Ma fra i trenta titoli in programma c’è anche un ampio ricorso a quello splendido repertorio sedimentato in trentacinque anni di carriera, tanti quanti ne sono passati dal folgorante debutto discografico del 1977 con Terra mia, passando da Napul’è a Che male c’è, a Je so’ pazzo, a A me me piace ’o blues, a Io per lei, a Yes I know my way, eccetera, eccetera. Il tutto con lo spirito del musicista più che da cantautore. Dice: «Mi sento un chitarrista che canta, non posso fare dischi alla David Guetta, non mi interessa scrivere canzoni che siano adatte alla radio».

Lo stesso spirito anima La grande madre, tributo alla musica che lo ha formato e che ha amato per tutta la vita e che si muove in un territorio fertile dove si incrociano, jazz, blues, pop, latin, rock.

Si tratta, infatti, di un album della libertà, anche perché finalmente realizzato in proprio, svincolato da contratti con le major. «Basta continua Daniele farsi approvare i dischi da qualche testa pelata della discografia».

E’ la sua linea. L’album l’ha impostato su un sound riconoscibile, che non concede nulla all’apparato extra musicale. E che, sempre più spesso, accompagna le esibizioni concertistiche del mondo rock: «Uto Ughi mica si mette a dire barzellette: suona e basta», rivendica oggi Pino, che ci tiene a specificare di «non essere fenomeno di costume come Vasco e Liga» o, almeno, di non esserlo più.

E, anzi, addirittura proclama: «Non faccio parte del mondo dello spettacolo, forse ne facevo parte vent'anni fa, ma oggi mi sento spesso un pesce fuor d’acqua».

di Marco Molendini







Autore:

Filtro Anti spam: Nome e cognome dell'artista a cui è dedicato questo sito (Tutto Maiuscolo - 4,7):



Tutti i commenti saranno pubblicati immediatamente sul sito.
I commenti volgari, con contenuti offensivi o non ritenuti idonei dall'amministratore saranno rimossi il più in fretta possibile.
Segnalate tutti i commenti che ritenete non rispettano le precedenti regole ai riferimenti email indicati in fondo alla pagina.
L'amministratore non è responsabile del contenuto dei commenti pubblicati, ma interverrà cancellando i commenti non idonei qualora necessario.




Lista Commenti


Ancora nessun commento inserito per questo articolo.






visto:44975 Visualizza i commenti e/o scrivi un commento
Brevi Pino Daniele 2013


Articolo aggiunto il 28/05/2014

28/05/2014
Nero a metà special edition

Il 3 giugno esce Nero a metà Special Extended Edition (Universal Music Italia), lo storico terzo album di Pino Daniele: sono stati recuperati i nastri originali e rimasterizzati i 12 brani del cd. Inoltre dalle stesse registrazioni del 1980 sono stati tratti due brani inediti (di cui uno strumentale) e nove brani in versioni alternative e demo, che i fan potranno ascoltare per la prima volta. L'album sarà disponibile nei negozi, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.
(leggi la fonte)
 

28/05/2014
Pino Daniele premiato ai Music Award

Il 3 giugno tornano i MUSIC AWARDS, in scena per il secondo anno consecutivo a Roma presso “Il Centrale Live” – Foro Italico e in diretta in prima serata su Rai 1. Tra i premiati anche Pino Daniele.
(leggi la fonte)
 

18/03/2014
Pino Deniele a Webnotte

Una serata speciale, quella di Webnotte, online su Repubblica.it questa sera (18/03/2014) alle 21.30. Sì, perché protagonista tra le scrivanie della redazione di Repubblica sarà Pino Daniele, che con la sua band verrà a presentare la sua grande musica e a parlare dello straordinario evento che si terrà l'1 settembre all'Arena di Verona, un'unica serata in cui l'artista riproporrà uno dei suoi capolavori, Nero a metà. In esclusiva per Webnotte Daniele proporrà alcuni brani dal vivo. vedi qui la puntata di webnotte
(leggi la fonte)
 


Leggi le altre brevi





Questa pagina è stata visualizzata 59947 volte.